mercoledì 21 settembre 2022

 DO YOU SPEAK ENGLISH?

Oggi vorrei aprire una nuova sezione del blog intitolata: DO YOU SPEAK ENGLISH? Parlerò di giochi e di lezioni in inglese che farò in classe. 

La prima è un giochino rompighiaccio. Ho costruito dei cartellini con CANVA in cui ho scritto delle domande e i bambini devono scrivere la risposta. poi si avvicinano ad un bambino senza cartellino, gli fanno la domanda e se questo bambino risponde la stessa cosa scritta nel cartellino i due bambini si abbracciano, altrimenti l'intervistatore sui rivolge ad un altro bambino.







sabato 5 marzo 2022

PARLIAMO DI LIBRI




Oggi voglio aprire una nuova sezione del mio blog per parlare di libri, di quei libri che leggo a scuola senza necessariamente che poi ne scaturisca un lavoro da far fare ai bambini ma solo per il gusto di leggere. Non nascondo però che con moltissimi libri che leggo e leggiamo poi ci viene naturale lavorarci attraverso la riflessione, la previsione, la produzione scritta e orale...comunque se qualcuno fosse interessato a sapere quali attività svolgiamo in classe basta lasciare un commento. Grazie

Il primo libro che voglio presentare è:

L’incredibile avventura dei 10 calzini fuggiti (4 destrie e 6 sinistri) di Justyna Bednarek e

Daniel de Latour edito da Salani Editore


                     Immagine che contiene testo, lavagnabianca

Descrizione generata automaticamente


L’incredibile avventura dei 10 calzini fuggiti (4 destri e 6 sinistri) è un libro per bambini edito da Salani e scritto da Justina Bednarek ed illustrato da Daniel de Latour. 

È la storia di dieci calzini e calzine coraggiosi che hanno deciso di cambiare il loro destino, salutando i fratelli gemelli

(destri o sinistri) e partendo per il vasto mondo in cerca di avventure. Nessuno di loro sapeva cosa aspettarsi lasciando

la cesta della biancheria sporca, ma tutti hanno trovato la loro strada per quanto buffa e imprevedibile.

Tutto ha inizio quando la mamma prende i panni dalla lavatrice e, come al solito, manca qualche calzino, si guarda

con la piccola Be, sua figlia, e decidono di chiamare l’idraulico per scoprire la fine di questi calzini. L’idraulico

guarda le tubature, pulisce il cesto della lavatrice ma non nota nulla di sospetto fino a quando non decide di spostare

l’elettrodomestico, solo a quel punto scopre un buco nero nel quale, presumibilmente, scompaiono i calzini.

L’idraulico non si sbaglia, tutti quelli mancanti sono andati a finire lì dentro. 

Ne è un esempio il calzino bianco a righe azzurre con un'ancora nera disegnata sul bordo: quando Be era piccola la mamma

le faceva indossare questi calzini, la vestiva da marinaio e le raccontava storie di pirati, di mappe del tesoro, di forzieri

nascosti…ma da quando la bambina era cresciuta, i calzini sembravano finiti nel dimenticatoio della cesta dei panni

sporchi se non fosse che, ad un certo punto, decisero di tuffarsi nel buco nero sotto la lavatrice e di rivivere le avventure del mare. 

Immagine che contiene testo

Descrizione generata automaticamente


Sfortunatamente l’impavido calzino si renderà ben presto conto che le splendide storie raccontate dalla mamma sono finite per sempre e decide di fare ritorno alla cesta dei panni sporchi, dove, però, lo attenderà una nuova avventura. Infatti la piccola Be e la mamma decidono di regalare questo paio di calzini ad un bambino piccolo a cui il nonno racconterà altre magnifiche storie di avventura.

Oltre a questa vicenda ne vengono narrate moltissime altre altrettanto divertenti, come quella del calzino verde o del calzino a

bolli rossi, tutte con un finale sorprendente.

Questo libro parla della voglia di crearsi il proprio destino, della voglia di libertà e del libero arbitrio, di concedersi

una seconda possibilità per riuscire a crearsi un sé con le proprie forze.


ORSO E I SUSSURRI DEL VENTO


Orso e i sussurri del vento di Marianne Dubuc



Senza dubbio è necessario un buon livello di empatia e delicatezza per raccontare storie intime e personali ma al tempo stesso universali, con trame che costringono il lettore a rivedersi e forse a capirsi, almeno un po’. A queste doti emotive imprescindibili, aggiungiamoci anche le capacità artistiche e la volontà di fare arrivare un certo tipo di racconto a un pubblico vasto ed eterogeneo.

Ci sono diversi autori che rispondono a questa breve descrizione in modo ineccepibile e che, anche grazie a queste caratteristiche, hanno dato origine a opere straordinarie. Tra questi nomi troviamo quello dell’autrice francese Marianne Dubuc che, con particolare maestria, è riuscita a concepire un albo illustrato con una storia intensa per grandi e piccoli, entrando nel profondo di ciascun lettore in punta di piedi. Ciò è avvenuto anche con il suo ultimo lavoro Orso e i sussurri del vento, di cui ha curato sia il testo sia illustrazione, uscito in Italia nel 2021 grazie alla casa editrice Orecchio acerbo con la traduzione dal francese di Paolo Cesari.

Sfogliando le prime pagine di questo picture book conosciamo Orso, il protagonista della storia, e la sua vita “piacevole” fatta di piccole cose che lo fanno star bene. Ed ecco le ultime parole famose: all’improvviso l'atmosfera cambia a causa di un “grande scombussolamento” e una foglia libera nel vento accompagna il lettore da un prima a un dopo.

Non è dato sapere l’origine di questo sconvolgimento (anche se lo si può ipotizzare), ma l’unica cosa di cui il lettore può essere certo è che questo evento spingerà Orso ad “andare” e abbandonare abitudini, odori e ambienti  non più così rassicuranti.

Orso intraprenderà un viaggio lasciandosi guidare dal vento e, in questo lungo cammino, conoscerà la solitudine, la libertà, la paura, l’insicurezza, la preoccupazione, ma anche nuovi amici e nuovi sapori.



Un albo illustrato che, riservandosi di una sensibilità essenziale, suggerisce che ci sono pezzi di vita fatti di alti e bassi, ma che spesso sono proprio gli scossoni che conducono a nuove scoperte o riscoperte, e ci ricordano che i temporali prima o poi finiscono, a volte, per tutti.









Si fa presto a dire elefante 

di Sergio Olivotti è un libro molto divertente che narra la storia degli elefanti dalla loro origine, nella valle degli elefanti, fino ai giorni nostri. E chi può narrare storie fantastiche se non i nonni? Ricco di spunti di riflessione su chi siamo, su chi vogliamo essere e su come vediamo noi stessi e gli altri, ma anche su chi potremmo diventare un domani.




Si fa presto a dire elefante è un libro illustrato scritto da Sergio Olivotti ed edito dalla casa editrice Rizzoli nel 2021. È un libro molto divertente che narra la storia degli elefanti dalla loro origine, nella valle degli elefanti, fino ai giorni nostri. E chi può narrare storie fantastiche se non i nonni? Vediamo allora i nonni-elefanti raccontare ai loro nipoti di quando, tempo prima, tutti quanti vivessero nella torre condominiale chiamata Elefantia. Ma come ogni buon condominio che si rispetti le liti erano all’ordine del giorno, allora col tempo gli elefanti si allontanarono e si trasferirono in diverse parti del mondo e, col passare degli anni e col cambiare gli ambienti, gli elefanti acquisirono diversi aspetti, caratteri e mutazioni.






Infatti, qualche elefante è andato a Rimini a fare il bagnino, qualcun altro ad Hollywood, altri ancora stanno vagando alla ricerca del proprio luogo ideale in cui vivere.

Chiaramente, a seconda del tempo e del luogo, proprio come le persone, anche gli animali acquisiscono diverse sembianze: incontriamo così l’Ikeafante che arriva pronto pronto per essere montato (che poi nella realtà vorrei sapere chi è così bravo a montare questi fantomatici mobili semplici da assemblare, io ci ho sempre messo un’eternità), l’elefante così timido da parere invisibile, l’elefante caffettiera, utile tutti i giorni ma in particolar modo il lunedì mattina per noi insegnanti (ma non solo per noi insegnanti eh!), e poi elefanti poeti, cuochi, imbianchini, trampolieri, giornalieri e ancora e ancora.

Un po’ come le persone, ognuno con la sua personalità e i suoi tratti distintivi attraversano il mondo alla ricerca di qualcosa o qualcuno che li faccia sentire realizzati e felici.

Insomma, si fa presto a dire “elefante”, ma di che elefanti parliamo?

Un libro divertente che può dare spunti di riflessione su chi siamo, su chi vogliamo essere e su come vediamo noi stessi e gli altri, ma anche su chi potremmo diventare un domani.




19/03/2022

Stupido libro! – Sergio Ruzzier








Il picture book che mi appresto a esplorare è Stupido Libro! di Sergio Ruzzier edito da Topipittori. Con quest’opera, semplice ma al tempo stesso geniale, l’autore intende affrontare l’incontro/scontro tra un giovane lettore e un libro fatto di sole parole. Egli sceglie, non a caso, di trattare un tema impegnativo, soprattutto per un lettore inesperto, come la fruizione di un testo senza figure utilizzando un albo illustrato, che, al contrario, prevede l’interdipendenza tra linguaggio iconico e verbale.

Alice cominciava a essere proprio stufa di starsene lì seduta sull’argine con sua sorella, senza far niente; un paio di volte aveva sbirciato il libro che sua sorella stava leggendo, ma non c’erano né figure né dialoghi: “E a che cosa serve un libro,” pensò Alice, “senza figure e senza dialoghi?”





Il protagonista di questa storia è un piccolo anatroccolo che, come Alice, fatica a capacitarsi dell’esistenza di un libro privo di illustrazioni. Dopo un iniziale momento di esitazione, l’anatroccolo, in compagnia di un tarlo, si inoltra verso la scoperta di un mondo fatto di parole, che sprigionano una potenza inaspettata.

Ognuno di noi è immerso in storie di ogni genere, da cui viene sedotto, stregato e trascinato da una forza attrattiva, che opera in quantità e qualità differente in ogni persona, ma che interessa tutti indistintamente. Le parole dette, scritte, ma anche quelle non dette, lasciano un segno indelebile in ogni individuo e regalano l’opportunità di effettuare un meraviglioso viaggio restando fermi nella propria casa, o per meglio dire «ti riportano a casa…»





Ma quindi è davvero uno “stupido libro”? Assolutamente no! Anzi questo albo illustrato merita di ricevere una particolare attenzione da parte del pubblico. La sua semplicità può essere erroneamente scambiata per banalità, mentre l’autore avvalendosi di poche parole e di illustrazioni fantastiche si fa portatore di un chiaro messaggio sottolineando il valore e la forza delle parole e delle storie.

Stupido libro! è un racconto nel racconto, che guida il lettore alla scoperta del valore delle parole, che, come suggerisce l’autore, Sergio Ruzzier, possono essere piene di rabbia, di tristezza, ma anche di pace. La lettura ci conduce in posti inattesi e ci mostra scenari possibili, e le pagine che compongono un libro consentono di creare, in maniera soggettiva, significati e, di conseguenza, dare un senso ai fatti che segnano il quotidiano di ognuno di noi.

26/03/2022

Nuovo libro nuova recensione

IL VOLO DELLA FAMIGLIA KNITTER

Il volo della famiglia Knitter è un libro scritto da Guia Risari e Anna Castagnoli  edito da Bohem press


 

Già dalle prime pagine si capisce che è un libro sfuggente, un libro sospeso, un libro fuori dal mondo. La narrazione si muove tutta all’interno di una famiglia, la famiglia Knitter per la precisione che è formata da papà, mamma, due figli, un cane, un gatto e un canarino. La storia ha inizio quando, in un caldo e afoso pomeriggio d’estate, il papà esclama che avrebbe proprio voglia di volare via.

 

 


 

 

Da qui prende vita l’avventura che per la famiglia Knitter sembra del tutto normale ma agli del lettore è particolarmente strana e fuori dal comune. Il canarino inizia a dare agli altri componenti della famiglia lezioni di volo. In questo modo tutti iniziano un viaggio lontano dal grigiore della città. Non è stato semplice, soprattutto all’inizio. I figli ad esempio si slogano le braccia o  le caviglie e anche tutti gli altri erano un po' goffi, ma il canarino non demorde e continua le sue lezioni di volo, in fondo la cosa importante era l’efficacia del volo.

 


 

 

Infatti poco lezioni dopo tutti divennero esperti di volo e iniziarono a viaggiare sopra verdi prati, sopra grandi laghi scintillanti e boschi fitti come tessuti. La meta del loro viaggio era un’isola deserta che diverrà la loro casa

 

 


 

 

«Atterrarono su cuscini di muschio e cespugli di mirtilli. C’erano sassi grigi, alberi centenari e tane di animali. Silenzio e pace». Ben presto però li assale il dubbio che forse non possono stare per sempre lontano da quella che un tempo fu la loro casa. «Oltre l’isola, oltre l’orizzonte. Una destinazione non c’era. C’era solo la voglia di volare». «Forse – si diceva la famiglia Knitter – il loro volo non sarebbe mai finito. Forse, una volta che hai imparato a volare non puoi più restare a terra».

 




IL CASSETTO DEI RICORDI
DI LORENZA FARINA E LUCIA RICCIARDI




Il cassetto dei ricordi è un albo scritto da Lorenza Farina e Lucia Ricciardi.
Nella copertina c'è l'immagine di una bambina con i capelli legati e lo sguardo sognante mentre in alto a sinistra c'è un cassetto aperto con dentro un orsacchiotto di peluche, una foglia rossa e un libro con la copertina azzurra. 
Il cassetto dei ricordi è un albo pieno di sentimento, di ricordi, di nostalgia, di voglia di ricordare e non dimenticare. Le autrici riescono a trasmettere al lettore tutta la forza dei ricordi, del loro immenso potere per l'esistere umano.
Si narra di una bambina che una mattina si sveglia e trova il suo cassetto dei ricordi socchiuso. Controlla che il contenuto sia intatto ma si accorge che manca qualcosa. Pensa a cosa possa mancare ma non riesce a ricordare, allora esce dalla stanza, va nel cortile e lì trova quello che stava cercando. Nella sua mente iniziano a ricrearsi tutti i momenti belli.
Il cassetto dei ricordi è un albo che consiglio di leggere a chi ancora conserva la scatola dei ricordi, a chi non l'hai mai avuta, a chi l'ha persa e chi, invece, spera di crearla.










QUELLO SPECIALE

SCITTO DA CHIARA LORENZONI ED ILLUSTRATO DA FRANCESCA DAFNE VIGNAGA
EDIZIONI LAPIS







Il primo nessuno lo ricorda, ma è per tutti uguale. E' vero , il primo è difficile da ricordare, eravamo così piccoli, così curiosi verso il mondo che forse nemmeno ci abbiamo fatto caso, ma poi crescendo abbiamo iniziato a volerne, poi ad esserne infastiditi, a cercarne altri in altri luoghi. Alcuni sono dolci, altri più amari, altri appassionati, altri ancora sfuggenti. a volte ci fanno sentire in compagnia, altre ci lasciano più soli che mai.  Ma in fondo ne basta uno piccolo come una scintilla e d'improvviso si illumina il mondo. Con questo albo, dalle magnifiche immagini, l'autrice ci svela tutta la forza che si nasconde dietro ad un bacio, la forza dell'amore che fa muovere il mondo.
Questo libro lo consiglio a chi cerca baci, a chi ne vuole sempre di più, a chi in questo momento si sente soffocato e avrebbe solo voglia di fuggire lontano, a chi purtroppo di baci non ha più.






IL GUERRIERO DI LEGNO 
Scritto da Lorenza Farina 
illustrato da Manuela Simoncelli
edito da Paoline


"Nella foresta di parole c'è un albero dalla rigogliosa chioma verde speranza". Inizia così il libro scritto da Lorenza Farina, un libro pieno di colori, di luce, di pazienza di amore. 
E' la storia di un albero che racconta storie, tutte le sere, a chiunque le chieda, storie sempre nuove, storie lunghe, corte, ninna ninne...









Tutti gli abitanti del bosco chiedono al Guerriero di Legno una storia e lui senza mai tirarsi indietro ne trova sempre una nuova da raccontare, finchè... passano i giorni, i mesi, le stagioni e l'albero si ritrova senza più voce, allora come farà? Come risolverà il suo problema?
"Il Guerriero di Legno" ci insegna che chi semina bene raccoglie bene e ci insegna l'importanza dei ricordi. 



Questo libro lo dedica a me, a tutti gli insegnanti, agli educatori che ogni giorno lavorano con bambini e ragazzi perché, a volte ci sembra di non aver fatto abbastanza, ma in realtà abbiamo seminato qualcosa che con il tempo crescerà.


COSA C'E' IN SOFFITTA?

Cosa c'è in soffitta è un albo illustrato scritto da Elisa Vincenzi e Chiara Bolometti edito da Mimebù.
 

E' un libro nostalgico per gli adulti e pieno di curiosità per i bambini. Si parla di mangianastri, di macinacaffè, di scaldaletto, catino e calamaio.





Si parla anche del rapporto di una nonna con sua nipote, di un rapporto basato sulla calma, sulla pazienza, sul lento trascorrere del tempo. E' un albo che suscita emozioni ed è in grado di far tornare bambini noi adulti facendoci ricordare i lunghi pomeriggi passati a casa dei nostri nonni.
Elisa Vincenzi e Chiara Bolometti, cono le loro parole e le loro magnifiche illustrazioni sono riuscite a suscitare forti emozioni in chiunque legge questo albo.


VOGLIO IL MIO MOSTRO
GUIA RISARI
CEYLAN ARAN




Stamattina mi sveglio e mi sento stranamente leggera. mi guardo intorno, frugo, chiamo e lui non si fa vedere. Possibile che lo abbia perso? No, perché ieri notte gli raccontavo una storia di paura e lui rideva. Allora dov'è il mio mostro? 
Inizia così l'albo di Guia Risari ed illustrato da Ceylan Aran, con la domanda di una bambina che è abituata a dormire con il suo amico mostro e un giorno si sveglia e non lo trova più. All'inizio cerca di comportarsi come se niente fosse, ma più il tempo passa più si rende conto del peso della mancanza. Il padre cerca di aiutarla a cercare il suo mostro, è anche disposto a comprarne uno nuovo, ma la protagonista non ne vuole proprio sapere. Tutto però si risolve per meglio quando...

 









Questo è un albo che parla di amicizia, di un'amicizia diversa da come siamo abituati a pensarla. Il mostro è un essere strano, non certo un amico che ti dimostra a parola che tiene a te, anzi è un amico fastidioso, che a volte può anche morderti, ma è un amico che dietro il suo comportamento dimostra quanto tiene alla tua amicizia.


LA NATURA
EMMA ADBAGE


Albo originale e divertente scritto da Emma Adbage ed edito da Camelozampa. 
"Questo è un paesino in cui vivono persone di tutti i tipi.
Ovviamente ci siamo noi bambini, e adulti di età diverse".
Inizia così il libro, in modo apparentemente normale, ma poi si scopre leggendo che in realtà non è per niente normale. Le pagine scorrono lineari, si legge di come è bella la natura, di come gli abitanti del paese la amino, si parla di stagioni, della ciclicità del tempo, degli uccellini che cantano...ma piano piano si inizia a percepire del nervosismo, dell'impazienza da parte sia dei bambini sia degli adulti e allora qualcosa cambia.
Arriva la primavera, l'aria si scalda e allora tutti mettono le loro barche nel lago, nessuno vuole andare a casa e si addormentano lì lasciandosi cullare dallo sciabordio delle onde, ma poi la notte il vento si alza e non è più tanto piacevole, anzi, qualcuno si sente male. Così qualcuno decide di costruire un pontile che tenga ferme le barche quando tira il vento.
In estate gli abitanti del paese vanno in piscina ma fa troppo caldo e l'acqua si riscalda troppo, l'asfalto scotta e per camminare devono indossare le scarpe. il caldo aumenta talmente tanto da far scoppiare gli incendi...















Le immagini rendono perfettamente l'idea delle emozioni e dei sentimenti che provano gli abitanti del paese e l'umorismo dell'autrice è davvero sottile e pungente.

Questo albo mette in evidenza quanto noi umani non sappiamo mai accontentarci, quanto il nostro egoismo può essere distruttivo in modo irreparabile. E' un libro per bambini, certo, ma dovrebbero leggerlo anche gli adulti. Anzi, un mio consiglio è proprio di farlo leggere agli adulti per riflettere su tutto il male che stiamo facendo alla natura.


LA TRACCIA

Di Federica Ortolan e Manuela Simoncelli



Una mattina come tante si svegliò. non so se fu a causa di uno strano sogno, ma sentì forte il desiderio di lasciare una traccia di sé.

 Inizia in questo modo l'albo illustrato "LA TRACCIA" scritto ed illustrato da Federica Ortolan e Manuela Simoncelli. 

Il protagonista sente forte il desiderio di lasciare traccia di, allora in fretta si veste e si dirige in paese a comprare della vernice gialla per lasciare traccia degli oggetti a lui più cari, poi con una vernice blu cerca di lasciare traccia dei luoghi del suo cuore. Ma poi pensa a come potrà lasciare traccia delle cose che ama. Pensa e ripensa senza trovare una risposta concreta. Affranto torna a casa, ma poi gli basta lo sguardo dei suoi figli e l'abbraccio di sua moglie per capire qual è il modo di lasciare traccia delle cose che ama.

Questo è un albo molto introspettivo che ci fa capire davvero l'importanza dell'amore che ci circonda.


IN QUEL BAULE

GUIA RISARI

LAURA ORSOLINI


Un nuovo e meraviglioso albo scritto da Guia Risari ed illustrato da Laura Orsolini edito da Bohem press.
Cinque amici che si incontrano a giocare in piazza, ma quando è brutto tempo vanno a casa di uno di loro.  Quel giorno sono andati a casa di Sofia, nella sua soffitta, dove, tra sedie sfondate, vecchi lampadari di cristallo e palloni bucati hanno trovato un vecchio baule con all'interno dei vecchi cappelli.
I bambini iniziano a misurarsi quegli strani cappelli, ce n'erano con le carte da gioco, con degli animali esotici, con piante, fiori e germogli, insomma, erano davvero dei cappelli strani.




Il baule sembrava non finire mai, i cinque amici continuavano a prendere cappelli e ad entrare in mondi fantastici abitati da principi e principesse, streghe e draghi. Con i cappelli in testa i bambini non smettevano di inventare storie, ma il tempo passava ed era ora di tornare a casa, e a Sofia viene un'idea...
Questo albo ci fa capire che a volte basta davvero poco per divertirsi e che la noia può essere vissuta come un momento di creatività. 
Il libro è adatto ai bambini dai 6 anni, ma io lo consiglio a tutte le età perché non è mai troppo tardi per scoprirsi o riscoprirsi creatori di meraviglie.


  DO YOU SPEAK ENGLISH? Oggi vorrei aprire una nuova sezione del blog intitolata: DO YOU SPEAK ENGLISH? Parlerò di giochi e di lezioni in in...